Il Latte fa male e provoca l’osteoporosi?

Il Latte è da sempre l’alimento migliore, il primo vitale alimento dei cuccioli di ogni specie di mammifero. Il latte delle mammelle è da sempre raccomandato da medici e nutrizionisti per il fabbisogno proteico e soprattutto per l’apporto di calcio, minerale fondamentale per far crescere e mantenere in salute le ossa.

Fa bene, dicono alcuni, è un alimento completo e previene l’osteoporosi. Fa malissimo, dicono altri, spiana la strada ai tumori, dal seno alla prostata, è responsabile di molte allergie alimentari e toglie forza alle ossa, più si beve latte e più calcio si perde dalle ossa sostiene il British Medical Journal.

Il Latte fa male e provoca l'osteoporosi?

Prima di affrontare quest’argomento sapevi che l’essere umano è l’unico mammifero che beve Latte in età adulta ed è l’unico che beve latte di un altra specie?

Gli studi sostengono che il Latte buono, quello veramente essenziale per la crescita è il latte materno di Essere Umano, non quello di Mucca, ancora oggi si confonde il latte materno, vero e unico nutrimento basilare per il sano e corretto sviluppo del neonato d’uomo, con il latte di vacca, alimento predisposto esclusivamente per la crescita rapidissima dei vitelli, caratterizzato da una composizione sbilanciata per le necessità umane: con eccesso di proteine, grassi saturi, calcio, sali minerali e con rapporti svantaggiosi tra qualità di proteine e calcio/fosforo. Non a caso il latte vaccino è destinato a far sviluppare un vitello fino al peso di 300 kg in pochi mesi, quindi sicuramente non adatto ai bambini che in 2 mesi crescono solo di pochi chili.

Quindi è normale che il latte vaccino contenga livelli spropositati di ormoni della crescita (estrogeni ma non solo), cosa che non ha il latte umano. Questo esubero di ormoni andrà a squilibrare in senso negativo la funzionalità delle ghiandole endocrine e tutto il delicatissimo asse ormonale umano (ipofisi, tiroide, seni, ovaie, testicoli, prostata, ecc.). Altre ricerche hanno riscontrato che il latte delle vacche da allevamento intensivo (tutto il latte venduto nella grande distribuzione) contiene un ormone, l’estrone solfato, in maniera 33 volte superiore a quello delle vacche che producono latte normalmente. L’estrone solfato è imputato di essere la causa di numerosi tumori ormono-sensibili: seno, prostata, testicoli e colon…

latte animale scheda

Consumare il Latte da adulti è un fenomeno culturale che affonda le sue radici nel passato, e si è stabilito solo in alcune culture, infatti in Africa ed Asia non viene consumato dagli adulti, perché è un alimento destinato esclusivamente ai neonati, infatti questo è il suo ruolo che madre natura ha pensato per tutti i mammiferi fino allo svezzamento e non oltre, infatti l’uomo adulto non produce più gli enzimi adatti alla digestione del Latte, infatti tutti sappiamo che il Latte contiene il Lattosio, uno zucchero che per essere assorbito richiede un enzima, la lattasi che viene prodotta solo nei primi anni di vita. La stessa Natura, sapientemente, ha assemblato per ogni specie una specifica formulazione di questo super-alimento. Infatti il latte dei primati è prevalentemente acquoso e povero di grassi e proteine; un alimento adatto alla relazione di stretta dipendenza madre-neonato e a poppate molto frequenti e di modesta entità. Il latte di tutti gli altri mammiferi è caratterizzato da una densità alta e un contenuto proteico e lipidico molto elevato, questo spiega perché i cuccioli di altre specie animali si distaccano prima dalla madre.

Il Latte specie-specifico contiene non solo tutti i Nutrienti nelle proporzioni ottimali per la crescita, ma anche sostanze Enzimatiche ed Anticorpi che hanno la funzione di aumentare le difese immunitarie in un periodo della vita in cui un’infezione potrebbe avere conseguenze gravissime. Dopo lo svezzamento, però, nessun Mammifero continua a bere Latte, che non è cibo adatto ai bambini ed agli adulti; neppure quello della propria specie, perchè le esigenze nutrizionali dell’adulto sono differenti da quelle del lattante. Il piccolo Mammifero diviene in grado di vivere cibandosi degli alimenti per cui la specie è biologicamente adatta.

Il Latte fa bene alle Ossa e previene l’Osteoporosi?

Consigliatissimo ai bambini per crescere bene, agli adulti per prevenire l’osteoporosi, a chiunque perché si tratta di un alimento ‘completo’!

Diverse ricerche epidemiologiche dimostrano che l’osteoporosi e le fratture ossee sono più comuni tra le popolazioni che consumano molti latticini e altri alimenti animali rispetto alle popolazioni tendenzialmente vegetariane, confermando indirettamente come l’osteoporosi non si possa considerare solo come una malattia da carenza di calcio. Altri studi inoltre rilevano che una alimentazione ricca di frutta e verdura è associata ad una maggiore densità ossea.

Vari studi, tra i quali l’Harvard Nurses’ Health Study, che ha seguito clinicamente oltre 75.000 donne per dodici anni, mostrano che l’aumentato consumo di latticini è associato con un rischio di fratture più elevato.

Il calcio alimentare è presente soprattutto nei cavolfiori e tutti i tipi di cavolo, nelle verdure a basso contenuto di ossalati (tutte le verdure a foglia eccetto spinaci e bieta), nelle mandorle, semi di sesamo, cereali integrali, legumi. Non va sottovalutato l’apporto di questo elemento ad opera delle acque minerali.

Il latte quindi non è certo l’unica, né la migliore, fonte di calcio e il suo consumo porta con sé molti svantaggi. Di seguito sono elencati alcuni problemi correlati al consumo di latte in adulti e bambini.

  • Carenza di ferro: il latte ha un bassissimo contenuto di ferro (0.2 mg/100 mg di latte), e per riuscire a raggiungere la dose di ferro raccomandata di 15 mg al giorno, un bambino dovrebbe bere 7.5 litri di latte. In aggiunta, il latte è responsabile di perdite di sangue dal tratto intestinale, che contribuiscono a ridurre i depositi di ferro dell’organismo.
  • Diabete Mellito: su 142 bambini diabetici presi in esame in uno studio, il 100% presentava nel sangue livelli elevati di un anticorpo contro una proteina del latte vaccino. Si ritiene che questi anticorpi siano gli stessi che distruggono anche le cellule pancreatiche produttrici di insulina.
  • Calcio: la verdura a foglia verde, come la cicoria, la rucola, il radicchio, ecc., è una fonte di calcio altrettanto valida, se non addirittura migliore, del latte.
  • Contenuto di grassi: ad eccezione del latte scremato, il latte e i prodotti di sua derivazione sono ricchi di grassi saturi e colesterolo, che favoriscono l’insorgenza di arteriosclerosi.
  • Contaminanti: il latte viene frequentemente contaminato con antibiotici, ormoni della crescita, oltre che con gli erbicidi e i pesticidi veicolati dal foraggio. Inoltre i trattamenti di sterilizzazione permettono in realtà la sopravvivenza nel latte di germi, e la Direttiva Europea 92/46/CE stabilisce un limite non superiore ai 100 mila germi per mL. La stessa Direttiva ammette anche un contenuto non superiore a 400 mila per mL di “cellule somatiche”, il cui nome comune è “pus”.
  • Lattosio: molti soggetti asiatici o africani sono incapaci di digerire lo zucchero del latte, il lattosio, con conseguenti coliche addominali, gas e diarrea. Il lattosio, poi, se viene digerito, libera il galattosio, un monosaccaride che è stato messo in relazione con il tumore dell’ovaio.
  • Allergie: il latte è uno dei maggiori responsabili di allergie alimentari: durante la sua digestione, vengono rilasciati oltre 100 antigeni (sostanze che innescano le allergie). Spesso i sintomi sono subdoli e non vengono attribuiti direttamente al consumo di latte, ma molte persone affette da asma, rinite allergica, artrite reumatoide, migliorano smettendo di assumere latticini.
  • Coliche del lattante: le proteine del latte causano coliche addominali, un problema che affligge un lattante su cinque, perché se la madre assume latticini, le proteine del latte vaccino passano nel latte materno. In 1/3 dei lattanti al seno affetti da coliche, i sintomi sono scomparsi dopo che la madre ha smesso di assumere questi cibi.

Tratto da:
Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana, Proprietà e specificità nutrizionali del latte www.scienzavegetariana.it

Lo studio pubblicato nel sito ufficiale del British Medical Journal www.bmj.com/content/349/bmj.g6015

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Angela David

- Sono una giovane Web & Graphic Designer diplomata alla ILAS Istituto Superiore di Comunicazione. Appassionata di tecnologia e fitness! - Ecco il mio Portfolio on-line https://www.behance.net/angeladavid

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