Cosa sono le Sabbie Bituminose? Nuova fonte di energia?

È considerata la fonte di energia del futuro! Ma di cosa stiamo parlando?  Del carburante più sporco del Mondo!

Dove si trovano i giacimenti, e quanto sono vasti? Quale impatto hanno sul clima e l’ambiente?

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Le sabbie bituminose sono depositi di sabbia e argilla satura di bitume. Dalle sabbie bituminose si estrae un materiale ovvero il “bitume”, una sostanza simile al petrolio che può essere convertito in petrolio grezzo sintetico o raffinato direttamente in raffineria per ottenere i derivati del petrolio.

Le sabbie bituminose vengono estratte due modi, a seconda della profondità  in cui si trova il materiale: da miniere superficiali o tramite l’uso di vapore o solventi nei pozzi, che ne riducono la viscosità.

A meno di 75 metri sotto terra: si usa il metodo a miniera che consiste nello sradicare gli alberi presenti sull’area interessata e drenare il suolo per recuperare le sabbie bituminose. Queste, a loro volta, vengono caricate su grandi camion e trasportate in un impianto di estrazione dove, col calore e l’acqua, il bitume viene separato dalla sabbia.

Per capire lo spreco di risorse naturali basti pensare che per produrre ogni barile di greggio sono necessari, in media, dai 2 ai 4-5 barili d’acqua. Gli scarti di questo processo vengono chiamati tailings e sono depositati in immense vasche di raccolta, che rilasciano nell’aria enormi quantità di vapori tossici.

Invece oltre i 75 metri di profondità:  si usa il metodo cosi detto in situ che consiste nel separare il bitume dal resto degli elementi direttamente sotto terra e portarlo in superficie mediante l’uso di forti getti di vapore. Seppur meno dannoso a livello di impiego d’acqua anche questo metodo è considerato estremamente inquinante.

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Le riserve sono fortemente concentrate in due provincie geologiche. In Canada e Venezuela, con altri giacimenti minori in Russia, Madagascar e USA.

I principali giacimenti si trovano a nord della provincia Canadese dell’Alberta. A ovest nella regione di Rivière-la-Paix (Peace River), a sud, Cold Lake e a nord, vicino al fiume Athabasca, più precisamenteLa seconda regione si trova in Venezuela, nella “cintura” dell’Orinoco ed è il più grande accumulo di idrocarburi al mondo, contenente più o meno la stessa quantità del giacimento canadese. Il bitume  venezuelano è altrettanto denso di quello canadese, più liquido, così che spesso non è classificato come sabbia bituminosa, ma come petrolio extra-pesante. presso Fort McMurray. Circa venti aziende estraggono le sabbie bituminose Alberta, le due più importanti sono: Syncrude e Suncor.

Sabbie-bituminose

Numerose sono le organizzazioni della società civile internazionale e della comunità scientifica che mettono in dubbio l’efficacia delle due risorse, soprattutto a causa dei loro devastanti impatti sociali e ambientali e per le elevate emissioni di gas serra ad essi riconducibili. La produzione di un barile di sabbie bituminose rilascia nell’atmosfera dalle tre alle cinque volte più gas nocivi della quantità derivata dall’estrazione di petrolio convenzionale, oltre a causare livelli di inquinamento delle acque e della terra molto ingenti.

Il bitume infatti è ricco anche di metalli pesanti. Uno studio del dicembre 2013 ha scoperto un’area di 12 mila chilometri quadrati contaminata dal mercurio, così come livelli di arsenico di molto superiori alla norma sono stati trovati nelle alci. Intorno a Fort McMurray, in Alberta, i livelli di acido solfidrico (H2S) nell’aria hanno sforato più volte i parametri, costringendo il governo locale ad intervenire.

Ci sono già molti movimenti di protesta che va dagli ambientalisti alle popolazioni indigene, dai semplici cittadini agli esperti. Ma sicuramente non sarà facile andare contro l’interesse delle potenze mondiali…

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